Fare la valigia per il nord Sardegna significa mettere insieme mondi diversi: una settimana qui può contenere mattine di mare aperto, un bagno nell'acqua calda del fiume, una passeggiata fra vicoli medievali e un sentiero in mezzo alla macchia mediterranea. La buona notizia è che soggiornare in appartamento cambia radicalmente la lista: molte cose semplicemente non servono.
Il principio di base: appartamento, non hotel
Prima di riempire il trolley, leggi con attenzione la scheda del tuo alloggio. Una casa vacanze dispone di norma di cucina attrezzata, stoviglie, frigorifero e spazio per stendere: significa che puoi lavare i costumi ogni sera, cucinare quello che compri al mercato e ridurre drasticamente il numero di capi da portare. Regolati su quattro-cinque giorni di vestiti anche per un soggiorno di due settimane, e usa la lavatrice o il lavandino.
Verifica in anticipo, se non è specificato, tre voci soltanto: biancheria da letto e da bagno, teli mare (spesso non inclusi perché la sabbia rovina gli asciugamani di casa) e asciugacapelli. Sono le uniche dotazioni che, se mancanti, obbligano a un cambio di programma.
Mare: meno di quello che pensi
Le spiagge dell'arco costiero fra Castelsardo, Valledoria, Badesi e Isola Rossa sono lunghissime e sabbiose, spesso senza ombra naturale. La lista essenziale:
- Due costumi a testa: uno asciuga mentre indossi l'altro.
- Telo mare leggero in microfibra, che occupa un terzo dello spazio di una spugna.
- Protezione solare alta e cappello: il sole di metà giornata non perdona, e le farmacie nei piccoli centri chiudono nel pomeriggio.
- Scarpette da scoglio se prevedi di frequentare le cale rocciose verso la Costa Paradiso o Isola Rossa.
- Maschera e boccaglio: l'acqua qui è limpida e vale il piccolo ingombro.
- Un ombrellone o una tenda da spiaggia se cerchi tratti liberi: nelle spiagge lunghe non sempre trovi servizi vicini.
Terme e fiume: l'imprevisto piacevole
A pochi minuti dal paese, nell'ansa del Coghinas ai piedi del colle di Casteldoria, sgorgano sorgenti termali note fin dall'antichità: acque che raggiungono temperature molto elevate alla sorgente e che, mescolandosi al fiume, creano punti balneabili tutto l'anno — quelli che qui chiamano Li Caldani. Il complesso termale vero e proprio ha attraversato lunghi periodi di chiusura e progetti di rilancio: se ti interessa una visita strutturata, informati sullo stato di apertura prima di partire.
Per il bagno lungo il fiume metti in valigia ciabatte o sandali con suola che tenga sul bagnato, un costume dedicato (le acque sulfuree possono lasciare odore sui tessuti) e un asciugamano vecchio. Un cambio completo in auto è un'idea migliore di quanto sembri.
Borghi e serate
Le serate nell'Anglona sono informali ma non trasandate: nessuno chiede la giacca, ma un abbigliamento ordinato è d'obbligo per entrare nelle chiese e semplicemente più piacevole per una passeggiata a Castelsardo dopo cena. Porta:
- Una felpa o una giacca leggera: anche in agosto, la sera vicino al mare il maestrale rinfresca sensibilmente.
- Scarpe chiuse comode per i vicoli in salita e i selciati sconnessi dei borghi.
- Un capo con spalle coperte se pensi di visitare chiese e santuari.
Trekking leggero e archeologia
Non serve equipaggiamento tecnico per esplorare l'entroterra, ma qualche accortezza sì. I siti archeologici dell'Anglona — domus de janas, nuraghi, chiese romaniche isolate in campagna — si raggiungono spesso con brevi camminate su terreno irregolare, fra rocce e vegetazione bassa.
- Scarpe da trekking leggere o sneaker con suola scolpita: i sandali non bastano.
- Pantaloni lunghi leggeri: la macchia mediterranea è fatta anche di cisto, lentisco e rovi.
- Borraccia: fuori dai centri abitati non trovi fontane con regolarità.
- Repellente per insetti, soprattutto vicino al fiume e alla foce nelle ore serali.
- Binocolo compatto se ti interessa l'avifauna della foce del Coghinas: aironi, cormorani e, in certe stagioni, fenicotteri.
Quello che non serve portare
In una casa vacanze trovi di norma pentole, piatti, posate, un ferro da stiro e detersivi di base: lasciali a casa. Lascia a casa anche le grandi scorte alimentari, perché i paesi della zona hanno alimentari, panifici e mercati, e comprare in loco — pane carasau, pecorino, verdura di stagione, il pesce della costa — è metà del piacere. Evita infine di caricarti di libri cartacei: lo spazio in valigia serve al ritorno, quando ti accorgerai di aver comprato una cesta intrecciata a Castelsardo.
Ultimo consiglio, quello che tutti dimenticano: una ciabatta multipresa. In vacanza si viaggia con telefoni, tablet, macchine fotografiche e droni, e le prese libere non bastano mai.
Parcheggio privato e nessun pensiero all'arrivo
Blue Thermae Retreat mette a disposizione un parcheggio privato gratuito e un appartamento su due livelli pronto per quattro ospiti, a Santa Maria Coghinas.